Nel dicembre del 2020 riceve la sua prima stella Michelin sotto la guida dello chef Luigi Salomone

Nel dicembre del 2020 riceve la sua prima stella Michelin.
Sotto la guida dello chef Luigi Salomone

restanit-locale

«Il ristorante stellato di Nola piace per l'attenzione al servizio, la cura nella scelta delle materie prime e la funzionalità nell'assaggio dei piatti»

Nel 2020 Giordano sceglie Nola (NA) per aprire il suo primo ristorante gourmet. La location designata è un palazzo della fine dell’Ottocento, situato al centro della cittadina. Il progetto architettonico del ristorante è stato curato dallo studio di Giuliano Andrea dell’Uva. L’ispirazione arriva dal Gae Aulenti degli anni ’70, con la fusione tra antico e moderno. La scelta è dipesa dalla volontà di trasmettere l’innovazione culinaria e di design senza tralasciare la memoria storica che non dimentica la tradizione e la trasforma. Il progetto è stato raccontato anche dalla rivista Elle Decor che ha dedicato cinque pagine al ristorante.

LucioGiordanoGroup_ReSantiELeoni-gallery-6

Di casa è lo chef Luigi Salomone, già stella Michelin nel 2016. Salomone è il più giovane chef campano ad aver ottenuto questo riconoscimento. Nel 2020, a pochi mesi dall’apertura, anche Re Santi e Leoni viene insignito della sua prima stella Michelin.

LucioGiordanoGroup_ReSantiELeoni-parallax
LucioGiordanoGroup_ReSantiELeoni-gallery-5

Il talento dello chef Luigi Salomone
e l’avanguardia del patron Lucio Giordano
hanno assicurato al ristorante nolano il successo.

«Il ristorante stellato di Nola piace per l'attenzione al servizio, la cura nella scelta delle materie prime e la funzionalità nell'assaggio dei piatti»

Nel 2020 Giordano sceglie Nola (NA) per aprire il suo primo ristorante gourmet. La location designata è un palazzo della fine dell’Ottocento, situato al centro della cittadina. Il progetto architettonico del ristorante è stato curato dallo studio di Giuliano Andrea dell’Uva. L’ispirazione arriva dal Gae Aulenti degli anni ’70, con la fusione tra antico e moderno. La scelta è dipesa dalla volontà di trasmettere l’innovazione culinaria e di design senza tralasciare la memoria storica che non dimentica la tradizione e la trasforma. Il progetto è stato raccontato anche dalla rivista Elle Decor che ha dedicato cinque pagine al ristorante.

Di casa è lo chef Luigi Salomone, già stella Michelin nel 2016. Salomone è il più giovane chef campano ad aver ottenuto questo riconoscimento. Nel 2020, a pochi mesi dall’apertura, anche Re Santi e Leoni viene insignito della sua prima stella Michelin.

La dedica di Lucio Giordano ai tre figli

Re Santi e Leoni, con la sua cucina a vista, propone una cucina dai sapori ricercati con preparazioni che prediligono il crudo. La cantina offre oltre 550 etichette ed è possibile scegliere tra tre menu degustazione: Re, Santi e Leoni.

Il talento dello chef Luigi Salomone
e l’avanguardia del patron Lucio Giordano
hanno assicurato al ristorante nolano il successo.